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	<title>Ora e sempre contro il nucleare</title>
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		<title>Avanti tutta,il nucleare ci aspetta</title>
		<link>http://nonucleare.wordpress.com/2010/02/10/avanti-tuttail-nucleare-ci-aspetta/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 20:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonuc</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì scorso, nell&#8217;ultimo Consiglio dei Ministri, il Governo ha deciso di impugnare, davanti alla Corte Costituzionale, le leggi promulgate dalle Regioni Campania, Basilicata e Puglia, leggi volte a contrastare in maniera pratica, il rilancio voluto dal Governo. Non c&#8217;è dubbio &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2010/02/10/avanti-tuttail-nucleare-ci-aspetta/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=130&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì scorso, nell&#8217;ultimo Consiglio dei Ministri, il Governo ha deciso di impugnare, davanti alla Corte Costituzionale, le leggi promulgate dalle Regioni Campania, Basilicata e Puglia, leggi volte a contrastare in maniera pratica, il rilancio voluto dal Governo. Non c&#8217;è dubbio che, il Ministro Scajola, sia deciso ad andare per la sua strada, dichiarando pubblicamente che &#8220;non avrebbe potuto far altrimenti, visto che la questione energetica è in mano allo Stato e le regioni su questo punto si devono far da parte, non impugnare queste leggi avrebbe creato un precedente&#8221;.<br />
Colpiscine tre, per educarne 21, a colpi di decreti e con l&#8217;impegno dell&#8217;esercito si continuerà su questa strada. Il punto che non viene evidenziato o che perlomeno non sempre viene sottolineato è, che anche il Governo non gode di popolarità su questo tema; dati alla mano la maggioranza dei cittadini non vuole il ritorno di questa energia (il 70% è contrario), e nelle file &#8220;pidielline&#8221;, il tutto scricchiola con posizioni contrarie al rilancio o quantomeno all&#8217;investimento di ingenti cifre. Si tratta di 15 miliardi di euro da trovare tra privati e ministeri vari, lo stesso Ministro Tremonti, pone un aut-aut al suo collega di dicastero, in quanto vi sono diversi problemi in merito alla possibilità di investire, in un momento di mordente e continua crisi. Andando a vedere come si comportano le altre Regioni, si delinea un percorso alquanto tortuoso visto che, lo scorso 27 gennaio, la Conferenza &#8221;Stato e Regioni&#8221;, ha emesso un comunicato dove si confermava, a chiare lettere, la contrarietà delle regioni in merito a questa tematica: contrarie solo la Lombardia, il Veneto ed il Friuli&#8230;Intanto 11 Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale: Calabria, Toscana, Piemonte, Lazio, Umbria, Basilicata, Puglia, Emilia Romagna e Liguria; a cui si aggiunge anche la Sardegna che, per bocca del suo Presidente, si è definita &#8220;indisponibile&#8221; ad opitare una centrale nucleare.<br />
Dal canto suo, la Lega, non nè vuole assolutamente parlare, per non compromettere il rapporto con le comunità locali, a contro la volontà espressa dai cittadini nelle Regioni dove il carroccio è più forte, allontanando la tematica dalle elezioni prossime. Il centrodestra non vuole certo perdere voti per colpa di un tema così caldo, da qui, la scelta di comunicare i nomi dopo le elezioni. Ma il continuo pressing degli antinuclearisti ha fatto si che qualcosa trapelasse e che venissero fuori, per vie traverse, alcunin nomi, tra cui: Montalto di Castro,Trino Vercellese, Caorso e Chioggia. Questi i più papabili dal punto di vista del territorio a disposizione e del fabbisogno energetico e dell&#8217;acqua che questi impianti necessitano; posa della prima pietra che dovrebbe avvenire nel 2013&#8230;Certo, si naviga ancora in alto mare, considerando che l&#8217;Agenzia che doveva costituirsi per la sicurezza del nucleare è inesistente, senza vertici e senza soldi.Anche le ultime considerazioni da parte di Areva (la società francese che si occupa di energia elettrica), stà rivalutando i reattori &#8220;EPR&#8221;, di prossima costruzione in Italia, visto il continuo aumento dei costi, a fronte di un calo di investimento da parte dei privati ed un costo assai alto, per la gestione del dopo.<br />
Detto questo, il Governo continua con la sua propaganda del &#8220;tanto bello, tanto sicuro, economico e rispettoso dell&#8217;ambiente&#8221;, salvo poi essere smentito dai fatti che evidenziano in Europa -come anche nella Francia capitale del nucleare-, ben 18 centrali sono ferme per guasti ed incidenti, senza dimenticare i dati presenti in rete che sottolineano come vi sia un aumento del tasso tumorale nei cittadini che vivono nei territori vicino alle centrali. Tutto documentato, ma è chiaro che di questo non si parla, come non si comunica il ritardo che questi impianti di nuova costruzione stanno avendo,dovuto alla insicurezza ed agli incidenti messi in evidenza dagli enti preposti. Il ritardo coinvolge anche i costi che vedono, nei nuovi progetti finlandesi, un aumento di 2,5 miliardi di euro; costi che si dovranno calcolare contando anche lo smantellamento di impianti destinati a nascere già obsoleti. Anche per questo la Francia tende a rivenderli all&#8217;estero cercando di svuotere i &#8220;magazzini&#8221;. Basta leggere i diversi incidenti avvenuti nello scorso anno e un Ministro &#8220;sano di mente&#8221;, non promuoverebbe questo tipo di energia, si dovrebbe parlare anche di qanto andremo a pagare l&#8217;energia elettrica per MegaWatt, visto che la Citygroup (la più grande agenzia di servizi Finanziari del mondo), ha calcolato che l&#8217;nvestamento dei privati non averrebbe senza un guadagno per i loro investimenti e quindi, calcola questo costo sui 70euro per MW, tutt&#8217;altro che economico per le tasche dei cittadini.<br />
In ogni caso è evidente la disinformazione sulla questione nucleare; tanto che, nelle varie iniziative portate avanti in assemblee pubbliche dai cittadini/e, comitati ed associazioni, volte a smascherare le bugie di questo Governo, si può toccare con mano la contrarietà dei partecipanti. La vittoria del referendum dell&#8217;87 ha fatto sì che il movimento Antinucleare si sedette sugli allori, pensando che, sulla questione energetica, l&#8217;argomento fosse chiuso; ma non è stato affatto così, tanto che, oggi, le varie realtà e movimenti che portarono a quella vittoria, devono sentire e sentono tutt&#8217;ora, il bisogno di ricominciare su quel percorso in un momento nient&#8217;altro che facile.<br />
Un punto di discussione si dovrebbe aprire anche sulla questione referendum: si o no?<br />
Innanzi tutto apriamo una parentesi su Trino, dove il Sindaco dichiara che sottoporra la cittadinanza ad un referendum per dare possibilità ai cittadini di esprimersi sulla questione dell&#8217;atomo, peccato che qualcuno dovrebbe chiedersi se Trino rappresenta tutta l&#8217;Italia su questa decisione? Che, invece, dovrebbe riguardare tutta la popolazione presente nel paese; e cosa ancora più grave dovrebbero chiedersi se i trinesi davvero hanno intenzione di farsi carico di far parte di quel rilancio tanto decantato? Che condannerebbe le popolazione limitrofe al sito, come avvenne nella passata esperienza.<br />
Rispetto al referendum lanciato da &#8220;l&#8217;Italia dei Valori&#8221;, crediamo che innanzi tutto si debba fare un&#8217;attività informativa, volta a stimolare la consapevolezza del tema, perchè si rischierebbe di non raggiungere nemmeno il quorum -e non è detto che vinca il &#8220;No&#8221;-, vista la continua propaganda &#8220;filo-nucleare&#8221;, portata a mezzo stampa e dei media che tanto si spendono per il grande evento, dando una lettura decisamente faziosa.<br />
Il Referendum è un&#8217;arma a doppio taglio, buono per far passare come decisione democratica quella che in realtà sarebbe una decisione già presa dalle lobby dell&#8217;atomo, ma l&#8217;incalzare dei movimenti ha fatto prendere coscienza ai promotori che le cose vanno fatte con i tempi giusti, scegliendo bene le carte da giocare, senza dare troppo peso alla possibilità referendaria, visto la valenza che questo Governo dà al voto popolare è data dall&#8217;ipocrisia del &#8220;tutto va bene, solo quando conviene a noi&#8221;. Aspetteremo al varco l&#8217;esecutivo, che dovrà fare prima o poi, il passo falso di dire chiaramente dove ha intenzione di incominciare, anche se vi è un pò di scetticismo sulla eventuale possibilità di aprire un nuovo fronte conflittuale, oltre a quello valsusino, che tanto stà dando &#8220;filo da torcere&#8221;, grazie alla forza di un movimento partecipe, coeso e determinato, nonostante gli attacchi mafiosi, lobbistici e politici che un po qua e un po la si determinano; rafforzando tral&#8217;altro tutte le qualità che si esprimono ad ogni chiamata contro &#8220;l&#8217;invasor&#8221;.<br />
Comunque sia, non ci troveranno impreparati nel mettere in pratica quello che più sappiamo fare&#8230;L&#8217;esperianza di lotta del  movimento antinucleare non è assolutamente persa. E&#8217; la convinzione delle ragioni insite in ogni lotta popolare che da la linfa per vincere ogni battaglia, senza indugi, senza opportunismi. Con parole chiare si potrà portare questo paese fuori dal nucleare, per una vera inversione di rotta che possa portare investimenti nelle energie alternative e rinnovabili e nel risparmio energetico, dando un taglio ai tanti sprechi che in termine di energia produciamo.<br />
No al Nucleare, senza se e senza ma!</p>
<p>Comitato Cittadini contro il Nucleare</p>
<p>Coordinamento Antinucleare(salute,ambiente,energia)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonucleare.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonucleare.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonucleare.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonucleare.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nonucleare.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nonucleare.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nonucleare.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nonucleare.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonucleare.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonucleare.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonucleare.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonucleare.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonucleare.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonucleare.wordpress.com/130/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=130&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nucleare:l&#8217;autocensura italiana&#8230;</title>
		<link>http://nonucleare.wordpress.com/2010/01/13/nuclearelautocensura-italiana/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 21:58:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonuc</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il dibattito sul nucleare trova ampi spazi su tutti i media europei, Italia esclusa. Probabilmente si tratta di autocensura. Un commento di Sergio Ferraris per la rubrica “Comunicare l’energia” pubblicato sul n.4/2009 (settembre-ottobre) di QualEnergia. Cosa ci riserva il futuro &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2010/01/13/nuclearelautocensura-italiana/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=126&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em><em>Il dibattito sul nucleare trova ampi spazi su tutti i media europei, Italia esclusa. Probabilmente si tratta di autocensura. Un commento di Sergio Ferraris per la rubrica “Comunicare l’energia” pubblicato sul n.4/2009 (settembre-ottobre) di QualEnergia.</em></em></h2>
<p>Cosa ci riserva il futuro nucleare nel Bel Paese? Se dovessimo giudicare la “<strong>rinascita nucleare” italiana</strong> dagli organi d’informazione, compresa la grande stampa antigovernativa che oggi è in prima linea sulle questioni etiche, potremmo concludere che lo sbarco dell’atomo nello Stivale <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/12/23/siti-scorie-italia-militarizzata-e-nuclearizzata/" target="_blank">sarà tra il rassicurante e l’indifferente.</a></p>
<p>Le <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/11/24/three-mile-island-nucleare-incidenti-seriali/" target="_blank">difficoltà di <strong>Areva</strong> sul reattore di<strong> Olkiluoto</strong> in Finlandia</a>, infatti, mentre guadagnano la prima pagina di <strong>Le Monde </strong>in Francia &#8211; patria per eccellenza dell’energia atomica &#8211; trovano da noi ospitalità, se va bene, <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/12/03/il-nobel-carlo-rubbia-e-la-balla-nucleare/" target="_blank">nelle pagine interne dedicate all’economia</a>, mentre sono sistematicamente <strong>ignorate dai media televisivi</strong>, cosi come è passata inosservata la lunga e approfondita inchiesta di France 3 sulla <strong>contaminazione di ben 80 siti francesi</strong>, nei quali sono stati utilizzati 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi, come se fossero terreni di riporto inerti, visto che possiedono “solo” una radioattività tra le 60 e le 100 volte superiore a quella naturale</p>
<p><em><strong>(video &#8211; “<a href="http://www.qualenergia.it/viewVideo.php?idVideo=126&amp;menu=VideoHP" target="_blank">Lo scandalo delle scorie francesi</a>“).</strong></em></p>
<p>Discorso opposto circa le notizie relative all’atomo italico. Al di là della cronaca stretta, legata per lo più alla <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/12/21/nucleare-ecco-i-siti-scelti-dal-governo/" target="_blank">localizzazione dei siti</a> e all’<a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2010/01/04/campania-no-al-nucleare-il-centrodestra-insorge/" target="_blank">opposizione delle Regioni</a>, è difficile trovare notizie sulla carta stampata circa<strong> il ciclo del combustibile atomico, che dovrebbe essere pagato dai contribuenti visto che è stata incaricata di ciò l’Enea</strong>, oppure sui problemi legati alle reti e alla priorità di dispacciamento che avrà, a discapito di altre fonti, l’elettrone “atomico”.</p>
<p>Si tratta di <strong>nodi cruciali</strong> che mentre Oltralpe sono trattati nelle televisioni e nei giornali con spazi importanti e molto approfonditi, in Italia trovano solo spazi residuali. Eppure la <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/12/23/nucleare-il-fronte-del-si-i-rischi-una-bufala/" target="_blank">regia dei filonucleari nostrani non sembra così attenta alla comunicazione</a>, se pensiamo che la decisione ultima sui siti nucleari forse avverrà <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/12/22/nucleare-i-siti-si-sapranno-dopo-le-lezioni/" target="_blank">entro febbraio 2010, a ridosso delle elezioni regionali</a> e sarà, quindi, destinata a infiammare la campagna elettorale (quasi certamente invece avverrà dopo le elezioni, ndr).<br />
Probabilmente la scarsa attenzione ad approfondire i problemi legati al nucleare nel nostro Paese sono legati più a <strong>una sorta di “pudore” di molti giornali a criticare i grandi gruppi energetici</strong>, coinvolti nel ritorno all’atomo. Si tratta, con ogni probabilità, più di autocensura dei media che di una vera e propria volontà, da parte del Governo e delle aziende, di “oscurare” il dibattito sull’atomo.  (Sergio Ferraris, <a href="http://www.qualenergia.it/view.php?id=1228&amp;contenuto=Articolo" target="_blank">qualEnergia</a>)</p>
<h3>Una Risposta a “Nucleare, l’autocensura italiana”</h3>
<div><em>on 05 gen 2010 at 20:47 <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2010/01/05/nucleare-lautocensura-italiana/comment-page-1/#comment-10704" target="_blank">1</a></em><cite>vito enzo salatino</cite></div>
<p>Nucleare: Censura all’italiana</p>
<p>Non è del tutto accettabile l’articoletto di cui sopra, perchè altera un pò, forse involontariamente, la realtà delle cose raccontate riguardanti la rinascita del nulceare in Italia.<br />
Le enormi difficoltà e problematiche tecniche, di sicurezza e finanziarie del reattore nucleare francese EPR in costruzione a Olkiluoto (Finlandia), che doveva servire da esempio e traccia per i nostri “fantastici due” Scajola e Fulvio Conti dell’Enel, sono raccontati non solo da Le Monde, ma da tutta la stampa economico-tecnica in tutto il mondo, compresi gli USA, salvo che in Italia, per riverenza e rispetto dei “due fantastici” di cui sopra.<br />
Olkiluoto doveva essere terminato e avviato a luglio del 2009, mentre ora Areva ed il partner elettrico finlandese prevedono fine 2012, ammesso e non concesso che i problemi tecnici, di sicurezza e finanziari vengano risolti.<br />
Inoltre i costi sono diventati inaccettabili e stratosferici, lievitati dagli iniziali 3 miliardi di € agli attuali 5,3 miliardi, ed evidentemente non è finita quì perchè nessuno più si azzarda a preventivare il costo finale nel 2012 (se tanto mi dà tanto, dovrebbe aggirarsi attorno a 7,5 milirdi, cioè con uno sforamento del 250 % !). Naturalmente il prezzo del Kw.h elettrico di questo impianto, calcolato in via teorica, è già andato spaventosamente fuori mercato e dovrà essere ripianato con extra-tasse imposte dal governo ai finlandesi.<br />
L’altro EPR in costruzione in Francia a Flamanville (tra l’altro con un esborso colposo buttato al vento dall’Enel di Fuvio Conti, per oltre il 10% dello sproposito precedente, dato che è un investimento in enorme perdita, con i soldi nostri), sta seguendo la stessa sorte. Il ritardo sulla tabella di marcia è già di oltre due anni e si parla di un avviamento forse nel 2014, se le difficoltà tecniche e di sicurezza ed il blocco del progetto da parte della Sicurezza francese verrà revocato dopo modifiche costosissime.<br />
Tutto il mondo sa queste cose, anche in Italia si sanno, purchè si legga la stampa estera. La censura in vigore in Italia (non parliamo della televisione che non esiste come strumento di informazione affidabile, eccetto Euronews), praticata da Scajola e Fulvio Conti mette la sordina a tutto, per far credere che tutto è bello e va bene nel nucleare, madama la Marchesa (fanno come i bambini che hanno paura che la mamma li becchi con il dito nella marmellata e mentono !).<br />
E invece Fulvio Conti dovrebbe innazitutto restituirci i soldi che ha buttato in perdita a Flamanville, guadagnandosi per questo la Legion d’Onore francese (con i soldi degli altri, non con i suoi !).<br />
La storia dei problemi di contaminazione dei siti nucleari francesi ed in particolare di Marcoule e La Hague, dove sono stockate scorie e rifiuti nucleari radioattivi di ogni genere, è nota in Francia da decenni ed è diventata estremamente critica a partire dal 1987, cioè da quando il governo francese ha cominciato ad accumulare quantità enormi di Plutonio 239 radioattivo per bombe atomiche e per alimentare il famoso gigantesco reattore Superphenix con combustibile MOX a base di Plutonio, poi chiuso perchè risultò un bidone assoluto, e per produrre MOX da alimentare ai reattori ad acqua pressurizzata e poi EPR, per smaltire le enormi quantità di Plutonio accumulato per un cazzo nel frattempo e che adesso non sanno più dove ficcare e a che santo votarsi per smaltirlo (meno male che è arrivato Fulvio Conti con la Legion d’Onore !).<br />
Il sito di Le Hague e analoghi sono contestati sistematicamente dalle associazioni antinucleariste francesi e la cosa è nota in tutto il mondo, mentre il governo francese e la EDF sistematicamente minimizzano, nascondono e cercano di non far trapelare alcunchè della radioattività emessa nell’ambiente e nell’atmosfera, in particolare per le emissioni di Kripto 85 (semivita 11 anni), Carbonio 14 (semivita 5700 anni), Iodio 129 (semivita 16 milioni di anni, cioè radioattivo per l’eternità).<br />
Questa radioattività nell’atmosfera è stata calcolata in 3600 Sievert per abitante del luogo, corrispondente a 3000 morti addizionali di cancro nel luogo in tempi lunghi. Questo fatto è noto in tutto il mondo, tacitato in Francia e ignorato in Italia.<br />
Per quanto riguarda il ciclo del combustibile nucleare francese che Scajola e Fulvio Conti preconizzano per l’Italia, a prescindere dai costi di arricchimento dell’Uranio e riprocessamento del combustibile esaurito che l’articolo dice che dovrebbe essere pagato dagli italiani (bella scoperta ! e chi altri dovrebbe pagarlo secondo Sergio Ferraris ?), si deve notare che il combustibile degli EPR francesi è un MOX misto di ossidi di Uranio e di Plutonio 239 fissile, pericolosissimo per la proliferazione di bombe atomiche, perchè il Plutonio si può estrarre da questo Mox e farne bombe atomiche e potenziate all’Idrogeno. Questo Plutonio è prelevato dalle enormi scorte accumulate a Le Hague per bombe atomiche e per alimentare il micidiale bidone Superphenix, poi abbandonato, ed i reattori a neutroni veloci a Sodio fuso, mai costruiti anch’essi e abbandonati perchè costosissimi e pericolosissimi.<br />
Lo stesso discorso vale, precede e segue, per l’estrazione del Plutonio 239 per riprocessamento del combustibile esaurito. Questa del Plutonio per il Superphenix e per i reattori a Sodio fuso è una follia tecnica fallimentare tutta e solo francese, che ora li costringe a smaltire Plutonio dappertutto con rischi enormi di ogni genere e che nessun altro paese nucleare al mondo pratica.</p>
<p>Relativamente al Plutonio 239, si dà il caso che Scajola e Fulvio Conti, che non rappresentano niente rispetto al parlamento, al potere legislativo e al Capo dello Sato, violino l’articolo 117 della Costituzione con i loro recenti disegni di decreti legislativi, perchè non è loro riconosciuto dalla Costituzione il diritto e potere di decidere e fare alcunchè relativamente ad armi, armamenti, munizioni ed esplosivi nucleari a base e manipolando Plutonio 239, che è un’arma nucleare, e di Uranio impoverito irradiato per bombe a sfondamento. Sono questioni che sono di competenza assoluta del parlamento, come rappresentante e interprete della volontà della popolazione italiana in fatto di armi nucleari e loro produzione, uso, stockaggio e manipolazione delle stesse, e del Capo dello Stato.<br />
Nuovamente anticostituzionali con questi disegni legislativi, già anticostituzionali con la precedente legge sul nucleare, pendente ricorso delle regioni alla Corte Costituzionale.<br />
Tralasciamo da ultimo, per pietà di patria, la questione tragicomica della scelta dei siti per reattori, scorie e combustibile, per la quale prima Scajola e Fulvio Conti si sono scelti i siti, scrutando come due apprendisti stregoni nella sfera di cristallo della maga Prestigiacomo, e poi, solo dopo, si inventano i criteri per scegliere i siti. Tipica prova di grande intelligenza e finezza di ingegno, quella di mettere il carro avanti ai buoi o ai cavalli, anzichè il contrario, e pretendere che il carro vada avanti come si deve !</p>
<p>Salatino</p>
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		<title>Un altro anno se ne stà andando con i suoi innumerevoli incidenti nell&#8217;ambito della produzione dell&#8217;energia nucleare,di seguito un elenco&#8230;</title>
		<link>http://nonucleare.wordpress.com/2009/12/23/un-altro-anno-se-ne-sta-andando-con-i-suoi-innumerevoli-incidenti-nellambito-della-produzione-dellenergia-nuclearedi-seguito-un-elenco/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 13:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonuc</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ELENCO INCIDENTI IN CENTRALI NUCLEARI NEL 2009   10 Gennaio 2009 &#8211; Germania, Assia. Fuga interna di liquido radioattivo dal primo al secondo circuito nella centrale nucleare di «Biblis B». La denuncia viene fatta dal quotidiano “Frankfurter Rundschau” in data &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2009/12/23/un-altro-anno-se-ne-sta-andando-con-i-suoi-innumerevoli-incidenti-nellambito-della-produzione-dellenergia-nuclearedi-seguito-un-elenco/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=120&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>ELENCO INCIDENTI IN CENTRALI NUCLEARI NEL 2009</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>10 Gennaio 2009</strong> &#8211; <strong>Germania</strong>, Assia. Fuga interna di liquido radioattivo dal primo al secondo circuito nella centrale nucleare di «Biblis B». La denuncia viene fatta dal quotidiano “Frankfurter Rundschau” in data 17 gennaio 2009, annotando che non vi è stata ancora la riparazione del danno. Il portavoce della centrale nucleare riferisce, in risposta, che il livello di radioattività del liquido fuoriuscito è «solo un millesimo del valore limite giornaliero», precisando che i lavori di riparazione verranno effettuati nell&#8217;arco due settimane, nell’ambito dei normali controlli di routine.</p>
<p><strong>22 Gennaio 2009</strong> -<strong>Satellite </strong>Cosmos-1818. Un satellite dell’era sovietica alimentato ad energia nucleare perde frammenti nello spazio dal sistema di refrigerazione del reattore. La notizia riferita oggi è del 4 luglio 2008. Secondo Alexander Yakushin, vicecapo delle Forze spaziali russe, ”non c’è pericolo di contaminazione radioattiva per la superficie terrestre”</p>
<p><strong>28 Gennaio 2009</strong> &#8211; Chalk River, <strong>Canada</strong>. Solo oggi viene denuciata una perdita di 47 litri di acqua pesante e radioattiva (contenente trizio) avvenuta il 5 dicembre scorso presso la centrale di Chalk River.</p>
<p><strong>2 Febbraio 2009</strong> &#8211; Oyster Creek, New Jersey -<strong>USA</strong>. Un incendio è divampato in uno dei due trasformatori della centrale nucleare di Oyster Creek.  La società, Exelon Nuclear, ha fatto sapere che &#8220;non c&#8217;è pericolo per il pubblico&#8221;</p>
<p><strong>4 Febbraio 2009</strong> &#8211; Busko, Ramsko, Jablanicko &#8211; <strong>Bosnia Erzegovina</strong>. Il quotidiano croato Vecernji List denuncia l&#8217;inquinamento da scorie radioattive francesi dei laghi dell&#8217;Erzegovina a partenza della firma dell&#8217;accordo di Dayton nel novembre 1995 (vedi:  <a href="http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=560.0" target="_blank"><span style="color:#0068cf;">http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=560.0</span></a> )</p>
<p><strong>10 Febbraio 2009</strong> &#8211; <strong>Nello spazio</strong> -Il satellite Usa Iridium per le telecomunicazioni si scontra con il satellite russo Kosmos-2251, non più in uso, in bassa orbita a circa 780 chilometri da terra. I detriti derivati dalla collisione potrebbero danneggiare vecchi veicoli spaziali sovietici che si trovano in prossimità. E questi ultimi hanno reattori nucleari a bordo, fanno notare gli esperti da Mosca. In particolare &#8211; spiegano fonti alle agenzie di stampa russe &#8211; c&#8217;è un rischio di collisione tra i vecchi satelliti di osservazione della marina sovietica con i rottami, sparsi intorno, e di conseguenza, si potrebbe avere la presenza in orbita di macerie radioattive.</p>
<p><strong>11 Febbraio 2009</strong> -<strong>Francia</strong>. Un&#8217;indagine di France 3 denuncia che 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi provenienti dalle miniere di uranio francesi, sono stati disseminati, nel corsi di decenni, nelle campagne, in vicinanza dei centri abitati, e sono serviti per costruire case, scuole e aree gioco per bambini.</p>
<p><strong>12 Febbraio 2009 </strong>- Los alamos, <strong>USA</strong>. Scomparsi nel nulla dal centro di ricerca nucleare di Los Alamos 67 computer. I dirigenti di Los Alamos hanno sottolineato che nessuno dei computer conteneva informazioni classificate.</p>
<p><strong>13 Febbraio 2009</strong> &#8211; <strong>Germania</strong>. Sequestrate oltre 150 tonnellate di metalli radioattivi, in 12 Laender tedeschi, provenienti dall&#8217;India. La contaminazione è dovuta all&#8217;isotopo radioattivo Cobalto 60 arrivato in Germania da tre diverse fonderie indiane. Per l&#8217;alto livello di contaminazione, 5 tonnellate sono state affidate alla GNS, la società tedesca che si occupa dello smaltimento delle scorie nucleari.</p>
<p><strong>22 Febbraio 2009</strong> &#8211; Chalk River, Ontario, <strong>Canada</strong>. Terza fuga radioattiva nell&#8217;impianto di Chalk River, dal dicembre 2008. 11 kg d’acqua inquinata sono stati ventilati all&#8217;esterno dopo che due piccoli buchi sono stati rilevati in un tubo. Il tubo è stato riparato. Il reattore è rimasto in attività e la fuga non ha creato ritardi nella produzione.</p>
<p><strong>26 Febbraio 2009</strong> &#8211; Kashiwazaki-Kariwa, <strong>Giappone.</strong> Un incendio, di cause sconosciute, si sviluppa nell’edificio che ospita uno dei sette reattori della centrale. Viene domato dopo una ora e mezza. Leggermente ferito al viso un addetto della centrale. La Tepco dichiara che non ci sono state fughe radioattive.</p>
<p><strong>13 Marzo 2009</strong> &#8211; <strong>Francia</strong>. La portaerei Charles de Gaulle viene bloccata dopo la scoperta di un&#8217;anormale usura di parti del suo sistema nucleare</p>
<p><strong>14 Marzo 2009</strong> &#8211; Oskarshamn, <strong>Svezia.</strong> Un lavoratore di 61 anni muore durante le attività di manutenzione alla centrale nucleare scedese di Oskarshamn. Sembra che una parte del macchinario si stia staccata colpendo l&#8217;uomo in pieno petto.</p>
<p><strong>19 Marzo 2009</strong> &#8211; <strong>Dubai</strong>, stretto di Hormuz. Il sottomarino americano USS Hartford entra in collisione con la nave anfibia USS New Orleans. Il New Orleans riprota la rottura del serbatoio con fuoriuscita di circa 25.000 galloni di diesel. 15 marinai a bordo dell&#8217;Hartford rimangono leggermente feriti. &#8220;Non ci sono danni all&#8217;impianto di propulsione nucleare dell&#8217;Hartford&#8221;, dichiara il portavoce della Marina Statunitense Nathan Christensen.</p>
<p><strong>Aprile 2009</strong> &#8211; Indian Point, <strong>USA.</strong> Viene fermato l&#8217;impianto di Indian Point per la rottura di una pompa del circuito di raffreddamento.</p>
<p><strong>12 Aprile 2009</strong> -Kashiwazaki-Kariwa, <strong>Giappone</strong>. Incendio notturno in un magazzino del complesso nucleare, spento dopo due ore. Secondo Tokyo Electric Power non c&#8217;è stata nessuna fuoriuscita di radiazioni.</p>
<p><strong>23 Aprile 2009</strong> &#8211; Burgos, Paesi Baschi, <strong>Spagna</strong>. Un problema al generatore principale ha obbligato la centrale nucleare di Garona a fermare il reattore e ad attivare gli allarmi del centro che il prossimo anno compirà 40 anni. L&#8217;incidente non ha creato &#8220;rischi per i lavoratori, la popolazione o l&#8217;ambiente&#8221; secondo il Consiglio per la sicurezza nucleare spagnolo.</p>
<p><strong>30 Aprile 2009</strong> &#8211; Sellafield, <strong>Gran Bretagna</strong>. Da oltre 20 giorni si protrae la ricerca, nell&#8217;impianto di Sellafield, di due contenitori smarriti con materiale radioattivo risalente agli anni 70.</p>
<p><strong>4 Maggio 2009</strong> &#8211; Una catena di misure cade al suolo durante la manutenzione del quarto blocco della centrale, dopo che il cavo che collega la strumentazione si rompe. L&#8217;incidente viene classificato al livello 2 sulla scala internazionale Ines, sembra senza causare danni al personale dell’impianto e fuoriuscite radioattive.  </p>
<p><strong>11 Maggio 2009</strong> &#8211; Garona, <strong>Spagna</strong>. Guasto nelle barre di combustibile con &#8220;leggero aumento dell&#8217;attività misurata all&#8217;interno del nucleo&#8221;. Lo annuncia lo stesso impianto di proprietà Endesa e Iberdrola sostenendo che il malfuzionamento non avrebbe alcun impatto negativo sulla sicurezza dell&#8217;ambiente e della salute di chi vive nei pressi dell&#8217;impianto. Secondo Greenpeace, invece, l&#8217;aumento di attività sarebbe dovuto alla rottura di un elemento del combustibile che ha contaminato il sistema di raffreddamento del nucleo della centrale.</p>
<p><strong>13 Maggio 2009</strong> &#8211; Tricastin, <strong>Francia</strong>. Due pezzi metallici, di due tonnellate ciascuno, utilizzati per dei test di funzionamento sul ponte di manutenzione, cadono da una altezza di circa 15 metri nella centrale nucleare di Tricastin. “Per misure di precauzione, dopo l’incidente, i cantieri sono stati sospesi come pure gli interventi, circa una trentina, nell’edificio del reattore” e dei controlli “sono stati realizzati immediatamente” ha fatto presente EDF.</p>
<p><strong>25 Maggio 2009</strong> &#8211; <strong>Corea del Nord</strong>. La Corea del Nord effettua &#8221;con successo&#8221; il suo secondo test nucleare, dopo quello dell&#8217;ottobre 2006.</p>
<p><strong>05 Giugno 2009</strong> &#8211; Kashiwazaki-Kariwa, <strong>Giappone</strong>. Fuga di vapore da una porzione di pompa per l’incanalamento dell’acqua verso il reattore nucleare n° 7 nella centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, nel nord del Giappone. La Tepco rassicura che non c&#8217;è stata contaminazione ambientale, nonostante una piccola fuga di elementi radioattivi.</p>
<p><strong>12 Giugno 2009</strong> &#8211; Suffolk, <strong>Gran Bretagna</strong>. <strong>In data odierna svelato un incidente del gennaio 2007</strong>. Un impiegato recatosi per un bucato nella lavanderia automatica dell&#8217;impianto nucleare si accorge di una cospicua  perdita radioattiva (decine di migliaia di litri), non rilevata dai sistemi d&#8217;allarme. Sfiorato il disastro nucleare.</p>
<p><strong>29 Giugno 2009</strong> &#8211; Kruemmel, <strong>Germania</strong>. La centrale viene bloccata per due giorni a causa di un errore di azionamento, da parte di un dipendente, di una valvola di emeregenza</p>
<p><strong>29 Giugno 2009</strong> &#8211; Dungeness B, <strong>Inghilterra.</strong> Un pezzo di gomma si blocca all&#8217;interno delle condotte della centrale durante l&#8217;operazione di introduzione di un nuovo combustibile (la schiuma combustibile non è a norma con quella prevista dai regolamenti). A detta dell&#8217;EDF: “Non c’è stato alcun danno per i nostri dipendenti, per gli impianti, il personale non è stato ferito e non vi è stato alcun rilascio di radioattività&#8221;. Nonostante queste dichiarazione dell&#8217;incidente viene data conoscenza solo 9 giorni dopo</p>
<p><strong>4 Luglio 2009</strong> &#8211; Kruemmel, <strong>Germania.</strong> Per un problema ad un trasformatore si arresta la centrale con conseguente caduta di tensione nella rete elettrica di Amburgo (fuori uso per alcune ore 1500/1800 semafori)</p>
<p><strong>8 luglio 2009</strong> &#8211; Dampierre en Burly, Loiret, <strong>Francia</strong>. Fuga di vapore o gas radioattivo nel corso dei lavori di manutenzione alla centrale di Dampierre. L&#8217;incidente, nel cuore della notte, ha svegliato diversi abitanti.</p>
<p><strong>28 agosto 09</strong> &#8211; Sosnovy Bor, <strong>Federazione Russa</strong>. Chiuso un reattore nucleare dell&#8217;impianto di Sosnovy Bor per una perdita dovuta alla rottura di una pompa. I responsabili: &#8220;I livelli di radioattività nell&#8217;aria rientrano nella norma&#8221;. La centrale &#8221;Leningrad&#8221;, nella cittadina di Sosnovy Bor, a circa 70 km da San Pietroburgo e&#8217; equipaggiata con lo stesso tipo di reattore di quello ucraino di Chernobyl</p>
<p><strong>9 settembre 09</strong> &#8211; Dieppe, <strong>Francia</strong>. Spento in poche ore un incendio scoppiato, per cause imprecisate, nella centrale nucleare a Dieppe. Tempestivo l&#8217;intervento dei vigili del fuoco appena scoppiato l&#8217;allarme.</p>
<p><strong>8 ottobre 09</strong> &#8211; Prefettura di Fukui, <strong>Giappone</strong>. Fuoriuscita di liquido radioattivo dalla centrale di Fugen. Un operaio e&#8217; stato esposto a radiazioni mille volte superiori al livello standard stabilito dal governo giapponese</p>
<p><strong>26 ottobre 2009</strong> &#8211; Cadarache, <strong>Francia</strong>. Scoperto un deposito di uranio arricchito al di sopra del limite fissato. Il CEA (Commissariato Energia Atomica) ha dichiarato trattarsi di una riserva di 10 kg di uranio arricchito (1,65%), mentre il limite è di 4 kg. Il Commissariato ha proposto di classificare l&#8217;incidente al “1”, cioè come anomalia, nella scala INES (International Nuclear and radiological Event Scale).</p>
<p><strong>2 novembre 09</strong> &#8211; <strong>Francia</strong>. Spenti per manutenzione 18 impianti nucleari. Il numero uno di Fessenheim (Haut-Rhin) ha superato i 10 anni; quattro sono fermi per incidenti: il reattore numero 3 di Paluel (Seine-Maritime) a causa di una perdita di fiamma nella sala macchine; il reattore numero 2 di Nogent-sur-Seine (Aube) per un guasto a un alternatore; il reattore numero 1 di Civaux (Vienne)a causa di disfunzione di una valvola del motore elettrico; il reattore numero 3 di Bugey (Ain) dopo un incidente sul generatore di vapore. Tredici reattori devono essere ricaricati di combustibile e per operazioni di manutenzione: il numero 1 di Flamanville (Manche), i reattori numero 1 e sei di Gravelines (Nord), il reattore numero 2 di Paluel, il reattore numero 2 di Penly (Seine-Maritime), il reattore numero 2 di Cattenom (Lorraine), il reattore numero 2 di Fessenheim,il reattore numero 3 di Chinon (Indre-et-Loire),il reattore numero 3 di Blayais (Gironde), le il reattore numero 1 di Saint-Alban (Isère), il reattore numero 4 di Bugey, il reattore numero 2 di Tricastin (Drôme) e il reattore numero 2 di Cruas-Meysse (Ardèche). Il reattore numero 2 della centrale nucleare di Belleville (Cher) funziona al 60% della sua potenza dopo il riscaldamento di una pompa del circuito secondario di vapore.</p>
<p><strong>7 novembre 2009</strong> &#8211; Tricastin, <strong>Francia</strong>. Le operazioni di manutenzione al reattore numero 2 della centrale nucleare di Tricastin, in Francia, vengono sospese in seguito a un incidente avvenuto durante la ricarica di una parte delle barre di uranio</p>
<p><strong>21 Novembre 2009</strong> &#8211; Three Mile Island, Pittsburg, Pennsylvania, <strong>USA</strong>. Grande perdita di radioattività da un reattore della centrale atomica. Fuga radioattiva originatasi da isotopo sconosciuto. 200 lavoratori evacuati, 25 sottoposti a cure mediche</p>
<p><strong>1 Dicembre 2009</strong> &#8211; Cruas, Ardeche, <strong>Francia</strong>. Nella notte tra l&#8217;1 e il 2 dicembre si verifica una otturazione della presa d&#8217;acqua di uno dei quattro reattori della centrale nucleare Edf di Cruas, con ripercussioni sul circuito di raffreddamento. L&#8217;Autorité de sûreté nucléaire (Asn), ha giudicato la gravità dell&#8217;ultimo incidente al secondo livello della scala internazionale Ines di pericolosità.  </p>
<p><strong>3 Dicembre 2009</strong> &#8211; Vandellos, <strong>Spagna</strong>.L&#8217;impianto nucleare da 1.000 megawatt Vandellos II, controllato con il 72% da Endesa (ELE.MC: Quotazione), gruppo Enel (ENEI.MI: Quotazione), viene fermato per riparazioni ai distributori.</p>
<p>Si tratta del terzo impianto nucleare in Spagna, su otto totali, che si ferma per riparazioni. Anche Asco I è infatti fermo per riparazioni, mentre il reattore di Almaraz I si sta rigenerando.</p>
</div>
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		<title>La strada verso l&#8217;atomo</title>
		<link>http://nonucleare.wordpress.com/2009/12/23/la-strada-verso-latomo/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 13:18:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; di ieri  la notizia della decisione presa dal consiglio dei ministri che tramite un decreto stabilirà i criteri per l&#8217;individuazione dei siti idonei per  la costruzione delle nuove centrali nucleari. Il Governo spinge l&#8217;accelleratore verso il nucleare ponendo in questo decreto &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2009/12/23/la-strada-verso-latomo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=114&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di ieri  la notizia della decisione presa dal consiglio dei ministri che tramite un decreto stabilirà i criteri per l&#8217;individuazione dei siti idonei per  la costruzione delle nuove centrali nucleari.</p>
<p>Il Governo spinge l&#8217;accelleratore verso il nucleare ponendo in questo decreto non solo i criteri di individuazione ma anche la questione compensi che darà pane per i denti delle amministrazioni comunali,provinciali ed regionali che tanto hanno fame di incentivi e risorse visti i tagli vari dovuti non solo alla crisi che stiamo vivendo.Nel decreto si definisce la localizzazione e l&#8217;esercizio di impianti di produzione di energia elettrica e nucleare,di fabbricazione del combustibile nucleare,dei sistemi di stoccaggio,nonchè misure compensative e campagne informative.</p>
<p>Una parte,quella informativa che di fatto si è già mossa con l&#8217;aiuto della macchina televisiva che un giorno si ed uno no,ci propone l&#8217;infallibilità di questa energia dando voce ai vari nuclearisti dell&#8217;ultima ora,che vista l&#8217;appetibilità di tale investimento hanno smesso le vesti di ambientalisti e si aprrestano a dar man forte alla lobby dell&#8217;atomo.</p>
<p>Come pensavamo le prossime elezioni hanno dato uno stop alla comunicazione dei  nomi dei siti scelti per la costruzione delle centrali,perchè correre il rischio di perdere voti nelle elezioni venture per una questione che ha già trovato sul piede di guerra  una dozzina di Regioni? che tral&#8217;altro hanno presentato un ricorso alla corte costituzionale contro  il governo per come ha regolamentato il ritorno del nucleare in Italia,visto che in quanto siti di interesse nazionale non potranno rifiutarsi di ospitare le centrali di &#8220;prossima&#8221; costruzione,senza dimenticare che saranno le forze armate a presidiare tali siti.</p>
<p> A marzo la lista sarà resa pubblica,i parametri hanno in sè la via da seguire per l&#8217;istallazione degli impianti &#8220;analizzando quelle caratteristiche che riguardano popolazione e fattori socioeconomici,qualità dell&#8217;aria,risorse idriche,fattori climatici,suolo e geologia,valore paesaggistico,valore architattonico-storico,accessibilità.&#8221;</p>
<p>Sono presenti anche le caratteristiche tecniche,che riguardano &#8220;la sismo-tettologia e la distanza da aree abitate,geotecnica,disponibilità di adeguate risorse per il sistema di raffreddamento della tipologia degli impianti annessi,strategicità dell&#8217;area per il sistema energetico e caratteristiche della rete elettrica,rischi potenziali indotti da attività umane nel territorio circostante.&#8221;</p>
<p>Infine ma non certo per ultimo ci sono le compensazioni che faranno  la parte delle sirene incantatrici di Ulisse per le casse delle varie amministrazioni comunali,provinciali e regionali.Si và dai benefici economici su base annuale che saranno dati per ogni anno di costruzione dell&#8217;impianto e dovranno essere elargiti anticipatamente,l&#8217;aliquotà equivale a 3000-4000 euro per Mw fino ad una potenza di 1600Mw,e se vi saranno delle potenze superiori sarà maggiorata del 20%.I benefici economici andranno,come normale che sia,a quelle Provincie e Comuni che ospiteranno le centrali e i vari impianti che la filiera nucleare possiede,ci saranno agevolazioni anche per quei Comuni che saranno limitrofi a tali siti, in un&#8217;area che si aggira sui 20 Km.</p>
<p>Non si può certo dire che si è fatto mancare qualcosa a questo rilancio di un energia che definiamo tutt&#8217;altro che redditizia,visti i costi che essa produce  ci chiediamo dove saranno prelevati codesti benefici visto che da qualche parte il Governo dovrà pur prendere questi soldi?</p>
<p>La strada verso il ritorno dell&#8217;atomo sembra non aver ostacoli per chi di questa scelta ha fatto il suo cavallo di battaglia,tentando di far credere che saremo tutti più alleggeriti dal costo della bolletta energietica e decisamente più indipendenti,ci saranno soli benefici dall&#8217;avvento  della  posa delle prime pietre che daranno vita alle  4,5,6 e magari anche sette centrali nuclerai.</p>
<p>Ma come dimenticarsi dei costi di tale scelta,milioni e milioni di euro per la costruzione di tali impianti,della situazione del territorio italiano dai diversi punti di vista,della insicurezza di impianti che si continuano a definire di ultima generazione,passando per la pericolosità di eventuali incidenti che scatenerebbero rischi per l&#8217;ambiente e per la salute delle popolazioni non solo limitrofe ai siti e non per ultima la questione scorie ed il loro mantenimento in siti di stoccaggio che ad oggi non sono in grado di dare effettiva sicurezza nei secoli dei secoli..Dimenticavamo di far notare che i nostri cosi detti cugini d&#8217;oltralpe hanno diversi problemi in merito ai agli impianti tanto che ad oggi 18 impianti sono bloccati per guasti o incidenti,obbligando la Francia ad importare energia elettrica.</p>
<p>Questi per noi sono motivazioni più che valide per continuare a pronunciare un secco  NO AL NUCLEARE!</p>
<p>Perchè non è di questo che abbiamo bisogno ma di una vera e propria inversione del sistema energia in Italia,incentivando maggiormente e ripetutamente i cittadini che seguono la strada delle fonti rinnovabili,dando risorse alla ricerca sullo sfruttamento di esse si riuscirebbe a dare occupazione a migliaia di persone,ed i tempi per la costruzione di impianti da fonti rinnovabili sarebbero decisamente più corti dell&#8217;iter delle centrali nucleari.E non è certo dando milioni e milioni di euro per il rilancio dell&#8217; energia dell&#8217;atomo che avremo una indipendenza energetica e maggiori investimenti nelle rinnovabili,anzi sarà esattamente il contrario,e l&#8217;Italia rimarrà sempre il fanalino di coda nello sviluppo di una energia realmente verde&#8230;</p>
<p>Aspetteremo con sommo interesse l&#8217;annuncio dei nomi dei prossimi siti,non perdendo tempo per continuare la nostra lotta contro il nucleare!</p>
<p>  Comitato cittadini contro il nucleare(Saluggia)           </p>
<p>  Coordinamento Antinucleare  (salute,ambiente,energia)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonucleare.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonucleare.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonucleare.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonucleare.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nonucleare.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nonucleare.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nonucleare.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nonucleare.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonucleare.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonucleare.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonucleare.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonucleare.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonucleare.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonucleare.wordpress.com/114/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=114&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ancora perdite a Saluggia&#8230;.</title>
		<link>http://nonucleare.wordpress.com/2009/12/17/ancora-perdite-a-saluggia/</link>
		<comments>http://nonucleare.wordpress.com/2009/12/17/ancora-perdite-a-saluggia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 22:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonuc</dc:creator>
				<category><![CDATA[1]]></category>

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		<description><![CDATA[I depositi di Saluggia continuano a fare acqua da tutte le parti,questo e ciò che vorremmo dire ma in realtà non è certo di acqua che si parla ma di liquidi radioattivi! Qualche giorno fà l&#8217;ente preposto per i controlli,ovvero &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2009/12/17/ancora-perdite-a-saluggia/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=110&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I depositi di Saluggia continuano a fare acqua da tutte le parti,questo e ciò che vorremmo dire ma in realtà non è certo di acqua che si parla ma di liquidi radioattivi!<br />
Qualche giorno fà l&#8217;ente preposto per i controlli,ovvero l&#8217;Arpa piemonte rileva la presenza di radioattività nel terreno,per l&#8217;ennesima volta una perdita all&#8217;interno del suolo,questa volta a causare tale allarme sarebbe una tubatura di scarico liquidi all&#8217;interno del vicino fiume Dora Baltea.<br />
Tali condutture permettevano fino al 2005 di scaricare parte dei liquidi provenienti dal sito Avogadro in acqua,permettendo così di smaltirli,tale procedimento ha in particolare fatto sì che negli anni vi siano stati diversi incidenti che hanno fatto interdire,come è purtroppo ovvio,la pesca in quel tratto.Ma in questo caso hanno rilevato una falla in una conduttura che da ben 5 anni non scaricava più questo tipo di liquidi ed il fatto che si sia rilevata una presenza di radioattività nel terreno di una certa consistenza,anche se di fatto l&#8217;Arpa ed i vari enti preposti al controllo hanno detto da subito che TUTTO fosse nella norma,dovrebbe far riflettere su quanto alta sia stata la contaminazione nel momento in cui quella rottura si è verificata.<br />
Del resto ad una domanda fatta all&#8217;Arpa in merito alla possibilità se si sarebbe potuto ipotizzare su quando  questa crepa si sia verificata ella ha risposto che non è possibile prevederlo.Questa è parte della situazione che,in questo ma come anche in altri siti,il paese di Saluggia vive per colpa di ciò che è stata l&#8217;esperienza del nucleare,ed in questo quadro si continua ha sostenere che tutto è sotto la soglia di controllo.<br />
Dall&#8217;assemblea pubblica indetta dalla commissione ambiente di Saluggia in data 24/11/09 ne viene un quadro che ha dell&#8217;incredibile,dove ci si sgola da una parte ad affermare che si sono intensificati i controlli tramite i vari prelievi fatti e che la falla è stata riparata,e dall&#8217;altra che tali perdite non comportano alcun tipo di problema, ma tutto questo comunque denota l&#8217;assurdità per la quale:<br />
1) si dovrebbe non permettere che possano avvenire scarichi in acqua di sostanze che di fatto hanno una loro radioattività per la quale condizioni di ristagno,piuttosto che di scarico nello stesso terreno,metterebbero a rischio la salute dei cittadini e dell&#8217;ambiente.<br />
2) che in quella conduttura vì era una portata di liquido altamente radioattivo che di fatto aveva una sua importanza visto il risultato dei rilevamenti ci dicono che nonostante sia passato del tempo dall&#8217;ultimo scarico nella Dora la radioattività come dicevamo è stata consistente.<br />
3) che ci sarebbe da chiedersi di chi sia la reasponsabilità di quello che è avvenuto.<br />
Bè in questo caso la stessa Arpa ha detto che il sito ha diversi punti sfavorevoli tali per cui non si escludono eventuali altre contaminazioni.<br />
Non si può fare altro che dire come la storia non insegni nulla per alcuni,che fanno dei propri interessi il punto cardine di ciò che li muove,affermando che la costruzione di nuovi depositi è importante per il territorio senza notare come la realtà sia ben altra,fatta di continui incidenti in un&#8217;area ormai satura della presenza dovuta dal nucleare e che non supera nessuna prova di idoneità per diventare quello che sotto sotto si delinea,ossia come deposito di se stesso.<br />
Si cerca di far passare quelle che sono le criticità del territorio come segnali che ci dicono:&#8221;costruite signori,costruite.&#8221;<br />
Tutto questo denota come ancora non si abbia il polso della situazione oppure si fà finta di non vederlo,dove si afferma che la costruzione dl Cemex e del D3 e quindi la variante al piano regolatore avverà solo quando verranno dati i soldi per la tangenziale di Saluggia,posizione del tutto opportunistica per una campagna che punta alla vittoria di pochi a discapito di molti,che dovrebbero avere quanto meno la possibilità di esprimere una loro opinione in merito a quello che avrebbero da dire in quanto soggetti che portano avanti richieste costituendo comitati ed associazioni fatte da cittadini che hanno certo anche loro un interesse nella questione ma che è l&#8217;interesse di tutti quelli che credono nella difesa della salute e del territorio e nella decisa scelta di partecipazione alle decisioni future rispetto ad un tema che coinvolgerà non solo noi stessi ma anche le generazioni future.<br />
Continuiamo a credere che la situazione ha Saluggia vada risolta scegliendo altre strade che non siano opportunistiche per gli attori di turno ma che siano di effettiva risposta al problema ambientale che un sito come questo debba richiedere in materia di sicurezza e sosteniamo che debba avvenire una vera dismissione.Che passa dalla costruzione del Cemex(impianto per la cementificazione dei liquidi radioattivi) fino alla costruzione di depositi che abbiano una capienza calcolata sugli effettivi metri cubi che questi liquidi una volta cementificati debbano ricoprire e affermiamo il più totale respingimento della costruzione dei depositi D1 e D2,perchè è chiaro a tutti il gioco delle tre carte che si vorrebbe fare,per fare di Saluggia il deposito di se stesso.<br />
Diciamo al Sindaco che difficilmente una variante potrà barattare il futuro dei depositi saluggiesi e che con determinazione cercheremo di impedire l&#8217;ennesimo regalo che si vorrebbe fare al suo caro Governo amico svendendo cosi lasalute dei cittadini e dell&#8217;ambiente per un pugno di quattrini,ma cosa altrettanto grave sarebbe dare la possibilità di mettere la parola fine a quell&#8217;aria di cambiamento che tutti e tutte vogliamo dare ad un territorio che ormai non ne può più di essere continuamente minacciato dai pericoli che questa scellerata esperienza si sta portando dietro.<br />
 <br />
NO AL NUCLEARE!Né quì né altrove  <br />
 <br />
 <br />
                                                                                                  Comitato cittadini contro il nucleare<br />
                                                                                      Coordinamento Antinucleare(salute,ambiente,energia)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonucleare.wordpress.com/110/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonucleare.wordpress.com/110/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonucleare.wordpress.com/110/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonucleare.wordpress.com/110/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nonucleare.wordpress.com/110/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nonucleare.wordpress.com/110/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nonucleare.wordpress.com/110/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nonucleare.wordpress.com/110/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonucleare.wordpress.com/110/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonucleare.wordpress.com/110/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonucleare.wordpress.com/110/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonucleare.wordpress.com/110/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonucleare.wordpress.com/110/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonucleare.wordpress.com/110/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=110&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A proposito dell&#8217;oro blu&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonuc</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più di ogni momento in questi giorni viene alla ribalta il tema della distribuzione e gestione dell&#8217;acqua nel nostro paese,il controllo di questo  bene che via via si sta sempre più concentrando nelle mani delle lobby ed in particolare  dei colossi Veolia &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2009/11/18/a-proposito-delloro-blu/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=103&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più di ogni momento in questi giorni viene alla ribalta il tema della distribuzione e gestione dell&#8217;acqua nel nostro paese,il controllo di questo  bene che via via si sta sempre più concentrando nelle mani delle lobby ed in particolare  dei colossi Veolia e Suez.In questi giorni come si diceva poco fà è in atto da parte del governo un attacco a questo bene comune che verrà privatizzato grazie all&#8217;articolo15 del decreto legge 135 che se dovesse passare indenne nel suo corso parlamentare renderebbe obbligatorio il cedere dell&#8217;almeno 40% della proprietà sulla gestione e distribuzione del cosidetto oro blu ai privati,questo perchè entro il 2011 gli ATO  che hanno il totale controllo pubblico dovrebbero cedere una buona parte della gestione in base ad una sentenza della corte europea,che non a caso viene presa strumentalmente in considerazione dal governo Berlusconi che  spesso e volentieri non si interessano molto del perere dell&#8217;organismo europeo se non quando chiaramente conviene alla parte imprenditoriale che il presidente del consiglio rappresenta prima di tutto.</p>
<p>Ma tornando a ciò che più ci interessa non possiamo che chiamare alla mobilitazione verso un disegno di legge che aumenterà le tariffe,basti vedere l&#8217;esempio della città di Arezzo che  con l&#8217;arrivo dei privati i cittadini si sono ritrovati una bolletta tra le più care d&#8217;Italia senza contare una gestione al palo per quanto riguarda gli investimenti nella manutenzone,preservandosi lauti stipendi per i cda della azienda che detiene il controllo .Si vorrebbe far credere che laddove arrivasse una gestione privata ci sarebbero diversi investimenti che favorirebbero la spesa per migliorare il servizio offerto al cittadino,tutto falso visto che nei paesi Europei dove questo è avvenuto si è potuto constatare che si è trattato  solo di disastri che questa gestione ha potato,di fatti nella Parigi ed altre 30 città francesi si è deciso di rinazionalizzare il servizio co un risparmio per la capitale francese di30 milioni l&#8217;anno e bloccando cosi le bollette,in Olanda ed in Svizzera invece c&#8217;è una legge che impedisce la privatizzazione&#8230;Non c&#8217;è bubbio che durante tutto questo periodo diversi cittadini ed associazioni si sono mosse per denunciare questo sopruso che definirebbe ancor di più un quadro a favore della privatizzazione di quello che dovrebbe essere un bene comune e amministrato dal pubblico e quindi dai cittadini stessi,un tema che dovrebbe avere una serie di investimenti per rimodernizzare un sistema di distribuzione che sicuramente fà ,è questo è il caso di dirlo,fà acqua da tutte le parti.In questo caso la partita è grande sia per il tema in discussione e sia per le potenzialità dei colossi che la farebbero da padrona grazie alle promesse di risparmio ed efficienza che ogni volta si sprecano.A livello nazionale diverse società pubbliche/private si sono affacciate per poter prendere le redini per la distribuzione,in particolare Acea,controllata dal Comune di Roma e dal gruppo Caltagirone,l&#8217;emiliana Heria ed Iride,nata dalle nozze tra Genova e Torino,prossima alle nozze con Enia ed infine A2a che si occuperà del territortio a Nordest ma non solo.Di fronte a questo quadro si apre una partita che in pochi sembran votati a giocare all&#8217;attacco,a parte il traballante governatore della Puglia Nichi Vendola che ha da subito impugnato i provvedimenti del governo e intende sottrarre l&#8217;acquedotto Pugliese dalle mani della Spa rimettendolo all&#8217;interno del&#8217;interesse pubblico e quindi non privatizzabile.</p>
<p>La privatizzazione dell&#8217;acqua è un atto che si incanala in quello che è ormai il disegno di un riassetto del potere delle lobby sulla tematica energetica,come antinuclearisti abbiamo aderito al progetto della ricostituzione dell&#8217;ormai famoso Coordinamento Antinucleare(salute,ambiente,energia),un percorso fatto dai soggetti che più di venti anni fà avevano portato alla vittoria del referendum contro il nucleare,senza certo dimenticare i cittadini e le cittadine che hanno portato il loro apporto a quella vittoria.</p>
<p>Ma pensiamo che da quella vittoria,molti ed anche troppi fronti si sono aperti,minacciando di fatto i più elementeri diritti dell&#8217;individuo/a,tra questi l&#8217;acqua.Il Coord.Antinucleare appoggia e si mobilita anche su questa importante tematica,qui di seguito il sito del Coordinamento:rossovivo.net.</p>
<p>Invitiamo tutti e tutte a partecipare alle varie raccolte firme ed altre iniziative che partiranno per contrastare l&#8217;ennesimo scippo messo in atto da un governo che non si preoccupa di quello che i cittadini hanno da dire in merito a scelte cosi importanti per il nostro ed il futuro di tutti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonucleare.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonucleare.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonucleare.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonucleare.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nonucleare.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nonucleare.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nonucleare.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nonucleare.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonucleare.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonucleare.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonucleare.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonucleare.wordpress.com/103/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonucleare.wordpress.com/103/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonucleare.wordpress.com/103/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=103&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I danni del nucleare&#8230;in Francia</title>
		<link>http://nonucleare.wordpress.com/2009/11/11/i-danni-del-nucleare-in-francia/</link>
		<comments>http://nonucleare.wordpress.com/2009/11/11/i-danni-del-nucleare-in-francia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 21:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonuc</dc:creator>
				<category><![CDATA[1]]></category>

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		<description><![CDATA[fonte www.terranews.it  Francia, tutti i danni del nucleare Scajola: «Noi andremo avanti» Inviato da redazione il Sab, 07/11/2009 &#8211; 16:34 Clara Gibellini POLEMICHE. Ottobre è stato un mese catastrofico per l’industria atomica d’Oltralpe. Tra scandali, illegalità e danni ambientali, crolla &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2009/11/11/i-danni-del-nucleare-in-francia/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=99&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>fonte <a href="http://www.terranews.it/" target="_blank">www.terranews.it</a></p>
<p> Francia, tutti i danni del nucleare Scajola: «Noi andremo avanti»</p>
<p>Inviato da redazione il Sab, 07/11/2009 &#8211; 16:34<br />
Clara Gibellini</p>
<p>POLEMICHE. Ottobre è stato un mese catastrofico per l’industria atomica d’Oltralpe. Tra scandali, illegalità e danni ambientali, crolla il mito dell’infallibilità di un modello energetico. Che, invece, il governo italiano vorrebbe imitare.</p>
<p>/Rien ne va plus/. Alla francese si potrebbe riassumere così il bilancio catastrofico dell’ottobre nero dell’industria nucleare transalpina, travolta nell’ultimo mese da una successione di scandali, richiami internazionali e rivelazioni scomode. Una lunga serie di cattive notizie, che giorno dopo giorno, sta lentamente minando l’infallibilità di un modello energetico a cui il governo italiano si ostina, invece, a guardare per il rilancio del nucleare nel nostro Paese. La prima brutta sorpresa arriva il 6 ottobre dalla Normandia, dove Greenpeace rende note le conclusioni di un rapporto indipendente sulla gestione del più grande centro di stoccaggio di scorie nucleari europeo, il Centre de Stockage de la Manche.</p>
<p>Dopo anni di silenzio, gli oltre 517mila metri cubi di rifiuti nucleari abbandonati nel suolo del Cotentin fra il 1969 e il 1994 ricominciano a far parlare di sé: i contenitori dei più vecchi rifiuti nucleari non sarebbero a norma, le strutture fatiscenti e a rischio crollo, le nappe freatiche delle zona vittime di una pesante contaminazione da tritium. L’indifferenza mediatica che accoglie il rapporto viene interrotta, una settimana dopo, dalla diffusione di un documentario trasmesso dal canale Arte che rivela come la Francia continui a inviare in Siberia una parte cospicua dei suoi rifiuti altamente radioattivi. Areva, il leader del nucleare transalpino, ammette il traffico sospetto di uranio impoverito, rimandando la responsabilità al suo concorrente Edf, a cui anche il governo è costretto a ordinare un’inchiesta interna. Come se non bastasse, il giorno dopo arriva lo scandalo che, più di tutti, in queste ultime settimane, ha scosso la compattezza istituzionale dei protagonisti del nucleare transalpino e la coscienza ambientale dei francesi.</p>
<p>Il 14 ottobre, l’Autorità di sicurezza nucleare (Asn) ferma le operazioni di smantellamento della centrale di fabbricazione del combustibile nucleare mox di Cadarache, in seguito all’ammissione da parte dei responsabili del Centre d’energie atomique (Cea) del ritrovamento di quattordici chili in eccesso di plutonio, rispetto agli otto inizialmente stimati. In totale, i chili di pericolosissime polveri della sostanza alla base della bomba atomica potrebbero essere addirittura trentanove, secondo le ultime stime dei responsabili del Cea, contro i quali si scatena l’ira dell’Asn e del governo per aver tenuto segreto un dato che conoscevano già dal mese di giugno e aver messo gravemente a repentaglio la sicurezza dei lavoratori. Neanche il tempo di creare una commissione di inchiesta parlamentare sulla vicenda che i riflettori delle televisioni francesi si ac cendono di nuovo sul sito di Cadarache: dopo il plutonio, questa volta sono sei chili di uranio arricchito in eccesso rispetto ai limiti di legge a preoccupare le autorità.</p>
<p>L’ultima bufera che si abbatte sul nucleare francese e le sue centrali di nuova generazione arriva invece il 2 novembre. Utilizzando una formula finora inedita, le autorità di sorveglianza nucleare francese, finlandese e britannica intimano congiuntamente ad Areva di rivedere la concezione dell’apparato di sicurezza del prototipo Epr, i cui primi reattori, fra aumenti di costi vertiginosi e tempi di consegna che sembrano allungarsi all’infinito, sono attualmente in costruzione in Finlandia e Normandia. Secondo il governo italiano, che ha scelto proprio l’Epr per rilanciare l’energia atomica, anche questa volta le nuvole del nucleare sono però destinate a fermarsi al confine: «Questi rilievi non rallentano il percorso del nucleare italiano», ha reagito il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.</p>
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		<title>Partita aperta a Montalto di Castro</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:29:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[si riapre il capitolo antinuke a Montalto   da parte di Vincenzo Miliucci &#8211; Confederazione Cobas Il 31 ottobre a Montalto di Castro c’è stata un’iniziativa antinuke della Lega Ambiente nazionale. Abbiamo colto questa opportunità &#8211; –compagni Cobas Lavoro Privato di Roma- &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2009/11/04/partita-aperta-a-montalto-di-castro/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=86&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>si riapre il capitolo antinuke a Montalto</strong>   <strong>da parte di Vincenzo Miliucci &#8211; Confederazione Cobas</strong></p>
<p>Il 31 ottobre a Montalto di Castro c’è stata un’iniziativa antinuke della Lega Ambiente nazionale. Abbiamo colto questa opportunità &#8211; –compagni Cobas Lavoro Privato di Roma- Civitavecchia e del Coordinamento Antinucleare Salute-Ambiente-Energia – per fare opera di propaganda e proselitismo:<br />
distribuendo nostri materiali, mostrando bandiere e striscione, intervenendo nel confronto pubblico con Lega Ambiente, con il sindaco di Montalto e altri<br />
amministratori dell’alto Lazio, con i presidenti delle Province di Viterbo e di Grosseto, con l’assessore all’ambiente Regione Lazio, con i movimenti NO Coke di<br />
Civitavecchia e Tarquinia.<br />
E’ stata una presa d’atto della realtà – questi amministratori e la Lega  Ambiente si sono dichiarati apertamente antinucleari – e  la verifica  che un<br />
Comitato a Montalto ancora non si è costituito, nonostante voci insistenti,  entro l’Enel e il governo, indichino il sito di Montalto per la “ prima pietra<br />
del piano nucleare”.<br />
C’è da “ ripartire da 3”, con la tanta esperienza accumulata, ma nella chiarezza che la situazione è notevolmente mutata , così che si rende<br />
necessaria una ritessitura in unità d’azione con le componenti in conflitto con l’energia padrona e il nucleare presenti nel territorio laziale e  maremmano.<br />
Quanto prima si renderà necessario affrontare il problema in ogni sede – sociale,sindacale ,politica – per capire quale e quanto impegno si vuole  dedicare a questa impresa, che laddove a maggior ragione se il governo sceglierà Montalto , diventerà parte preponderante dell’agenda politica laziale e nazionale.</p>
<p>Saluti antinucleari, Vincenzo</p>
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		<title>Ancora problemi per i reattori EPR&#8230;da QualEnergia.it</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:16:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bocciato in sicurezza l&#8217;EPR, quello che vuole Enel Le autorità di vigilanza sul nucleare di Francia, Gran Bretagna e Finlandia bocciano il sistema di sicurezza dei reattori EPR. Il problema è nel sistema di controllo d&#8217;emergenza, che in caso di &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2009/11/04/ancora-problemi-per-i-reattori-epr-da-qualenergia-it/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=81&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="titolone_news">Bocciato in sicurezza l&#8217;EPR, quello che vuole Enel</div>
<div id="blocco_contenuto_news"><img src="http://www.qualenergia.it/UserFiles/Images/521236049_ae070e257a_m.jpg" border="0" alt="" width="127" height="79" /> Le autorità di vigilanza sul nucleare di Francia, Gran Bretagna e Finlandia bocciano il sistema di sicurezza dei reattori EPR. Il problema è nel sistema di controllo d&#8217;emergenza, che in caso di anomalia potrebbe saltare assieme a quello ordinario. Ora Areva e committenti dovranno rivedere i progetti per correggere la lacuna di questi reattori, gli stessi si vorrebbero costruire anche in Italia. Ma da noi nessuno ne parla.</div>
<div id="txt_abstract">
<div>L’EPR ha un problema di sicurezza e il disegno va rivisto. Arriva una nuova gatta da pelare per lo <strong>European Pressurized Reactor</strong>, il reattore di terza generazione ad acqua pressurizzata della francese Areva. Lo stesso che &#8211; stando ai progetti di Enel ed EDF &#8211; dovrebbe essere il perno del rinascimento atomico italiano. La notizia è arrivata con un comunicato congiunto (<a href="http://stuk.fi/stuk/tiedotteet/fi_FI/news_571/_files/82389003978932250/default/epr_stuk_asn_ja_hse_englanniksi.pdf" target="_blank">vedi pdf</a>) dalle autorità di vigilanza sul nucleare della Gran Bretagna e dei due paesi in cui si stanno costruendo reattori con questa tecnologia: Francia e Finlandia.</div>
<p>In una mossa senza precedenti l&#8217;authority inglese HSE’s ND, la francese ASN e la finlandese STUK hanno deciso di muoversi assieme per far notare ad Areva e ai suoi committenti <strong>una lacuna in materia di sicurezza</strong> del disegno attuale del reattore e per imporre che vi si rimedi. </p>
<div>Il problema rilevato dalle tre authority è nel <strong>dispositivo di emergenza dell’impianto</strong>, ossia il sistema che in caso di anomalia dovrebbe permettere di controllare ugualmente il reattore. I dispositivi di sicurezza dei reattori EPR, attualmente in cantiere, non sarebbero adeguati per un motivo preciso, fa notare il comunicato: <strong>il sistema d’emergenza </strong>non è indipendente rispetto al sistema di controllo normale. Il rischio è che entrambi, essendo interdipendenti, possano andare in avaria contemporaneamente con il risultato che di far perdere completamente il controllo del reattore.</div>
<p>In Francia la notizia ha fatto abbastanza rumore, con Verdi e Socialisti che hanno chiesto una <strong>commissione d’inchiesta</strong> <strong>parlamentare</strong> sulla sicurezza del nucleare e associazioni antinucleariste come &#8220;<a href="http://www.sortirdunucleaire.org/" target="_blank">Sortir du Nucleaire</a>&#8221; che hanno chiesto di fermare il cantiere dell’EPR di Flamanville (l’unico attualmente aperto in Europa oltre a quello finlandese di Olkiluoto3) e di annullare il progetto di un nuovo reattore a Penly. Intanto, secondo quanto disposto dalle tre authority, sia il costruttore Areva che i committenti, come l’utility d’oltralpe EDF e la finlandese TVO, dovranno darsi da fare per <strong>ovviare al problema</strong> e per riproporre i progetti rivisti alle rispettive autorità nazionali, cosa che l’utility francese ha assicurato farà entro fine anno.</p>
<p>Areva <a href="http://us.arevablog.com/2009/11/02/areva-clarifies-communication-from-european-regulatory-agencies-on-epr%E2%84%A2-reactor/" target="_blank">minimizza</a>: “il dialogo tra operatori, costruttori e autorità per la sicurezza nucleare è parte integrante del processo di costruzione e certificazione di nuovi reattori” e il richiamo non avrà conseguenze sulle <strong>tabelle di marcia</strong> dei reattori in costruzione. Ma non è forse un caso che solo qualche settimana fa il direttore del progetto del reattore EPR di Olkiluoto3 per l’utility finlandese TVO (interrogato al giornale francese <a href="http://www.lesechos.fr/info/energie/020175525816-areva----tvo-attend-un-nouveau-retard-sur-l-epr-finlandais.htm" target="_blank">Les Echos</a>) nell’annunciare l’ennesimo ritardo del cantiere lo imputasse tra le altre cose anche a “ritardi nello sviluppo del sistema di controllo”.</p>
<p>A rendere più duro il colpo più duro dall&#8217;inusuale scelta delle tre autorità di parlare assieme e con un annuncio pubblico: <strong>le azioni di Areva ieri hanno perso il 5%</strong>. Il richiamo congiunto delle autorità, infatti, difficilmente renderà più facile la vita nei cantieri di quelli che dovrebbero essere i primi due EPR mai realizzati al mondo. Cantieri che, tra costi lievitati, obiezioni sulla sicurezza e ritardi, i loro problemi li hanno già avuti in abbondanza. A Flamanville, progetto iniziato più tardi, il ritardo accumulato è di “soli” due anni, in Finlandia i lavori sono iniziati nel 2005 e dovevano essere conclusi nel 2009, ma ad ora si sono accumulati 3 anni di ritardo e la spesa prevista è salita da 3,2 a 5,3 miliardi di euro, dando origine a una guerra legale tra il costruttore Areva e il committente finlandese TVO ( si veda  Qualenergia.it <a href="http://qualenergia.it/view.php?id=1071&amp;contenuto=Articolo" target="_blank">&#8220;Olkiluoto, un pozzo senza fondo&#8221;</a>).</p>
<div> </div>
<div>Di tutto questo poche sparute parole sulla stampa di casa nostra. Per la serie &#8220;non disturbate il manovratore&#8221;?</div>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonucleare.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonucleare.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonucleare.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonucleare.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nonucleare.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nonucleare.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nonucleare.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nonucleare.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonucleare.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonucleare.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonucleare.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonucleare.wordpress.com/81/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonucleare.wordpress.com/81/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonucleare.wordpress.com/81/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=81&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Notizie da Bosco Marengo</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 20:42:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C’era una volta a Bosco Marengo (Alessandria) uno stabilimento di combustibile nucleare denominato Fabbricazioni Nucleari. Attualmente il sito ospita SOGIN (nucleare) e NTA (nuove tecnologie non nucleari) entrambe con lo stesso padrone: ENEA, cioè il Governo. In questi giorni l’Enea &#8230; <a href="http://nonucleare.wordpress.com/2009/10/22/notizie-da-bosco-marengo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=53&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:medium;"><strong>C’era una volta a Bosco Marengo (Alessandria) uno stabilimento di combustibile nucleare denominato Fabbricazioni Nucleari. Attualmente il sito ospita SOGIN (nucleare) e NTA (nuove tecnologie non nucleari) entrambe con lo stesso padrone: ENEA, cioè il Governo. In questi giorni l’Enea ha comunicato di chiudere NTA e trasferire (anche sinonimo di licenziamento) i 30 lavoratori a Saluggia (Vercelli). Il sito, senza NTA, sarà così tutto disponibile alla Sogin per ospitare il deposito nucleare che la stessa sta allestendo, anche demolendo il vecchio impianto, grazie ad una illegittima autorizzazione del Governo e con il consenso di Comune di Bosco Marengo, Provincia di Alessandria e Regione Piemonte. C’è chi teme che tale deposito, previsto “provvisorio, a tempo indeterminato”, cioè definitivo nel linguaggio italico, diventi nel tempo sempre più grande e addirittura il luogo “meno inadatto” per il deposito centrale di tutte le scorie nazionali. Piccolo o grande che sia, è pericoloso all’ambiente, alle generazioni presenti e per millenni alle future. Falde acquifere, esplosioni, attentati, aerei, meteoriti ecc.</strong></span></span></div>
<div>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:medium;"><strong>Contro questo deposito Medicina democratica, Legambiente, Pronatura e alcuni consiglieri regionali, sostenuti da centinaia di sottoscrittori tra cui Beppe Grillo, stanno lottando con un ricorso al Tar Piemonte (Tribunale amministrativo regionale). Noi sosteniamo, in base alle leggi, che il nucleare debba sparire da Bosco Marengo ed essere trasferito in un apposito deposito nazionale, così che il sito di Bosco, bonificato, prato verde, appartenga tutto a NTA, la quale possa svilupparsi in ricerche e tecnologie di energia alternativa. E’ una battaglia che vale anche per tutti gli ex siti nucleari italiani. Invece  sindaco di Bosco, presidenti di Provincia e Regione, favorendo il deposito “temporaneo a tempo indeterminato”, come previsto stanno condannando le popolazioni ad un grave pericolo e i lavoratori a perdere il posto di lavoro.</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:medium;"><strong>Purtroppo noi abbiamo difficoltà a reperire l’enormità di soldi necessari per proseguire il ricorso, e forse dovremo arrenderci malgrado l’entusiasmante sottoscrizione popolare.</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:medium;"><strong>Lino Balza </strong></span></span></p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonucleare.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonucleare.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonucleare.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonucleare.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/nonucleare.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/nonucleare.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/nonucleare.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/nonucleare.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonucleare.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonucleare.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonucleare.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonucleare.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonucleare.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonucleare.wordpress.com/53/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonucleare.wordpress.com&amp;blog=10045419&amp;post=53&amp;subd=nonucleare&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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